Mittente, dominio, link, allegati e richieste urgenti: segnali pratici per riconoscere un messaggio di phishing.
Il phishing imita messaggi credibili
Le email di phishing cercano di sembrare comunicazioni reali di banche, fornitori, corrieri, Microsoft 365 o colleghi. L’obiettivo può essere rubare credenziali, convincere a eseguire un pagamento o installare malware.
Controllare il dominio, non solo il nome
Il nome visualizzato del mittente può essere falsificato facilmente. È importante verificare l’indirizzo completo e soprattutto il dominio dopo la @. Differenze di una lettera, domini appena registrati o indirizzi insoliti meritano attenzione.
Passare il mouse sui link
Da computer è possibile visualizzare l’indirizzo di destinazione senza aprirlo. Un testo come “Accedi a Microsoft 365” può portare a un dominio completamente diverso. In caso di dubbio è più sicuro aprire manualmente il servizio dal proprio preferito o digitare l’indirizzo noto.
Urgenza e pressione
“Account sospeso”, “fattura scaduta”, “pagamento immediato” e richieste fuori procedura sfruttano la fretta. Prima di eseguire operazioni economiche o cambiare coordinate bancarie è opportuno verificare tramite un secondo canale.
Allegati
File ZIP, HTML, documenti con macro, eseguibili e perfino PDF possono essere utilizzati in campagne malevole. Un allegato inatteso va verificato anche quando sembra provenire da una persona conosciuta.
Cosa fare dopo un clic sospetto
Se sono state inserite credenziali su una pagina dubbia, bisogna agire rapidamente: cambiare password da un dispositivo affidabile, revocare sessioni, verificare MFA e controllare eventuali regole di inoltro nella casella. In azienda è utile avvisare subito il referente IT.
Approfondimenti e assistenza
Per approfondire puoi consultare anche Sicurezza informatica a Firenze e Assistenza IT aziende. Se hai un problema concreto, EMI Informatica opera a Firenze con assistenza tecnica e consulenza IT.

